La chiavetta che torna
Una copia dei dati su chiavetta o disco esterno, e il supporto lo vendi tu. Il cliente torna a farla aggiornare: ripetere il backup salta ciò che c'è già e copia solo il nuovo. Un servizio che si ripete, non una volta sola.
Trasferisci i dati dei tuoi clienti in modo affidabile e senza sorprese: colleghi, scegli cosa salvare, consegni. I file finiscono in cartelle normali sul tuo disco, controllati uno per uno. E quando un cliente torna a chiedere «c'è tutto?», la risposta è scritta.
Ci scrivi, ne parliamo, concordiamo quando partire. Nessuna attivazione automatica.
Ogni telefono, ogni app e ogni cliente conserva i file a modo suo. Dietro un semplice «cerca» c'è tutto questo.
Il cliente ti lascia il telefono con dentro sette anni di conversazioni e ti chiede se è tutto al sicuro. Con gli strumenti che appoggiano i dati altrove, la risposta è lunga.
Qui è una parola: «qui».
Portabilità
Il cliente chiede «e adesso dove sono?». Tu apri una cartella sul tuo disco e gliela mostri: le sue foto, con i loro nomi, come stavano sul telefono. Non un archivio sigillato con dentro chissà cosa.
«Me le mette su una chiavetta?» Copi la cartella, e il supporto glielo vendi tu. «Sul telefono nuovo ne voglio meno.» Togli quello che non serve con Esplora risorse, prima di ripristinare. Servizi che con un archivio sigillato non potresti nemmeno proporre.
Fra dieci anni, con un altro programma o con nessuno, quella cartella si apre lo stesso. Il contratto ha una scadenza. Il tuo lavoro no.
E la sorpresa che non ti capita più: il programma non cancella niente, perché non ha il comando. Al massimo ti apre una cartella.
Cosa ci vendi attorno
Con un archivio sigillato il backup è un costo. Con una cartella è l'inizio di un servizio.
Una copia dei dati su chiavetta o disco esterno, e il supporto lo vendi tu. Il cliente torna a farla aggiornare: ripetere il backup salta ciò che c'è già e copia solo il nuovo. Un servizio che si ripete, non una volta sola.
Le foto arrivano già divise per origine — fotocamera, WhatsApp (solo Android), screenshot, scheda SD (solo Android) — e già senza cache e miniature. Il riordino fine lo fai con Esplora risorse, e lo proponi come pulizia.
Sul telefono nuovo solo alcune cartelle, alcuni album: scegli dall'albero cosa rimettere. Il cliente parte pulito, e la scelta gliela proponi come consulenza.
Tieni il backup in negozio per qualche mese, e lo dici al cliente: se il telefono nuovo si rompe, ce l'hai tu. Il programma non cancella mai: la scadenza è solo un promemoria.
Prima di riconsegnare confronti il telefono col backup e mostri l'elenco: cosa c'è, cosa manca, perché. Un foglio in più che vale la fiducia, e una contestazione in meno.
«Mi servono i vocali di WhatsApp», «la scheda era piena»: due lavori che gli strumenti generici saltano, e che tu puoi dichiarare per nome.
* Solo Android.
La prova
Fino a 3 postazioni: ti aiutiamo a installare il programma sui banchi e ti spieghiamo come funziona, così lavori davvero invece di guardare una dimostrazione. Un mese è il tempo di un giudizio vero: i telefoni pieni, il sabato con la fila, il giorno in cui la linea non va.
Se alla fine non ti convince, i backup di quel mese restano tuoi. Sono file, e restano dove sono.
Ci scrivi, ne parliamo, concordiamo quando partire. Nessuna attivazione automatica.
Ricette
Il cliente è davanti a te e vuole sapere quanto ci vuole. Trovare 80.000 foto è una scansione, non ottantamila richieste: l'elenco lo fa il telefono, in una passata, e tu lo vedi arrivare.
Le categorie pronte: foto, video, documenti, audio, rubrica, WhatsApp coi vocali (solo Android), che le scansioni generiche saltano e il cliente dà per scontato di ritrovare.
Di fabbrica lascia fuori cache, miniature, log e gli inoltri di WhatsApp (solo Android): il backup è già pulito, non ci passi un pomeriggio. Se vuoi tagliare di più o di meno, la ricetta la cambi dal browser: salvi, e vale su tutti i banchi, subito. E la sorpresa che non ti capita più: il vocale importante che non c'era.
* Solo Android.
Sicurezza
«Ma le mie foto finiscono su internet?» Puoi rispondere di no, e dimostrarlo: i backup non passano dai nostri server e non li vediamo mai. Riceviamo quali lavorazioni sono in corso, a che punto sono, cosa è andato storto. Mai un file.
Nome del cliente ed email sono cifrati. Il seriale del telefono no: serve alla diagnostica, e preferiamo dirtelo prima.
Nessuna password: un codice monouso via email. Non c'è niente da farsi rubare, e nessuno che ti chiama perché l'ha dimenticata. E la sorpresa che non ti capita più: dover spiegare a un cliente dove sono finiti i suoi dati.
Resilienza
Il cavo che balla, il telefono che si riavvia a metà: la normalità del banco. Il programma se ne accorge, si ferma sul file in corso, e quando ricolleghi lo stesso telefono riprende da lì. Tu intanto servi il cliente dopo.
Ripremere Backup non ricomincia da capo: salta ciò che è già verificato, mette da parte ciò che risulta danneggiato, preleva solo il mancante. Un file interrotto non prende mai il nome vero. E la sorpresa che non ti capita più: il backup «finito» con un file monco dentro, scoperto dal cliente.
Lavori difficili
Il cliente ha 40.000 foto, quasi tutte su iCloud, e il telefono è pieno. Il trasferimento fa due passaggi: prima tutto ciò che è sul telefono, poi, con la rete accesa, una foto alla volta da iCloud, senza mai tenerne una copia in più sul telefono. Se una non arriva, lo sai per nome; niente resta a metà con il nome vero.
In accesso anticipato.
Dal telefono da 512 GB a uno da 128: scegli tu cosa portare, per cartella o per album, e il programma ti dice prima quanto spazio serve e quanto ce n'è. Lo spazio che manca è un avviso, non un muro: decidi tu.
Su Android provato al banco. Su iPhone in accesso anticipato.
Il cliente ha già iniziato a usare il telefono nuovo, con foto sue dentro. Nessun problema: ciò che c'è già si salta, ciò che manca si aggiunge, gli album si completano senza doppioni. Puoi fare il trasferimento in due giorni, o in tre visite.
Su Android provato. Su iPhone in accesso anticipato.
Su un Android vecchio WhatsApp tiene tutto in un'altra cartella, e le scansioni generiche non ci guardano. Qui si prendono il database delle chat e tutti i media, vocali compresi, da entrambe le posizioni. Sul telefono nuovo, con lo stesso numero, WhatsApp ripristina da sé le conversazioni dal backup locale. La procedura è nella guida, passo per passo.
Provato al banco.
Registri
Un cliente torna dopo tre mesi: «mancava una foto». Non è la tua parola contro la sua: c'è l'elenco di cosa è stato trovato, cosa copiato, cosa no, con ora e chi l'ha fatto. Lo apri nel browser, anche offline, e glielo mostri.
Si esporta in CSV, gli errori si inoltrano al tuo collettore, e il tuo gestionale ci parla via API. Azienda, sedi, banchi, tecnici: ognuno vede ciò che gli compete, e tu vedi tutto da dove sei.
Alla scadenza che decidi tu, nomi e seriali spariscono dai registri da soli. Restano le statistiche, anonime: un lavoro che gira di notte, non una procedura che qualcuno dimentica. E la sorpresa che non ti capita più: la contestazione senza prove.
Come funziona
Scontrino. Scrivi il numero, premi «Controlla».
Telefono. Lo colleghi e lo aggiungi alla sessione.
Scegli. Spunti le categorie che servono.
Consegni. Il programma lavora da solo; alla fine lo dice.
Simulazione con dati di esempio · WhatsApp DB: solo Android
Il personale nuovo
Il tecnico nuovo lavora dal primo giorno con lo stesso flusso di tutti: scontrino, telefono, scegli, consegna. La guida è dentro il programma, passo per passo, aggiornata a ogni rilascio, e non deve chiedere a te.
In arrivo: i consigli all'operatore, che avvisano prima dell'errore tipico — la scheda SD montata come memoria principale, il WhatsApp vecchio che finisce nella cartella sbagliata. E la sorpresa che non ti capita più: l'errore da principiante scoperto alla consegna.
Al banco, ogni giorno
Il sabato con la fila colleghi un telefono e passi al prossimo: ogni lavorazione va per conto suo, e nessuno aspetta.
La linea cade e il cliente non se ne accorge: al banco il programma lavora lo stesso, e quando la rete torna il resto si allinea.
Un codice a sei cifre abbina l'iPhone al PC del banco, sulla tua rete: nessun server in mezzo, e i file finiscono nella stessa cartella. In accesso anticipato.
Gli aggiornamenti sono firmati e non partono mai a metà di una lavorazione: aspettano che tu abbia finito.
Chi consegna la sera non è chi ha accettato la mattina: la lavorazione si vede e si segue da qualsiasi PC del negozio.
Domande
Ne parliamo: ci scrivi, ti chiediamo quanti banchi hai e cosa ti serve, e ti facciamo una proposta. Nessun abbonamento parte da solo.
Un abbonamento mensile o annuale, un normale contratto commerciale: ha una durata, e l'annuale costa meno. Il vincolo che non c'è è quello tecnico: i backup sono file che si aprono senza di noi.
Si può integrare su misura, su richiesta. Non è un modulo pronto: prima guardiamo cosa espone il tuo gestionale, poi ti diciamo cosa si può fare.
È in accesso anticipato, come tutto il prodotto: stessa regola e stessa cartella dell'Android. Le chat di WhatsApp e la scheda SD esistono solo su Android.
I backup restano dove sono: sul tuo disco, in cartelle normali. Si aprono con Esplora risorse, con un altro programma o con nessuno.
No. Il programma si installa per il tuo utente e non chiede i permessi di amministratore.
La guida è dentro il programma, passo per passo. L'avviamento fino a 3 postazioni è incluso nella prova; la formazione approfondita, sui casi delicati, è un servizio a parte.
Affidabile e senza sorprese, dal primo telefono.
Ci scrivi, ne parliamo, concordiamo quando partire. Nessuna attivazione automatica.